«Il Progetto si chiama “Facciamo la differenza” ma la differenza dobbiamo farla tutti, amministratori e cittadini, solo così potrà crescere il territorio». Con queste parole Antonino Verduci, Vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Motta San Giovanni, annuncia il nuovo servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti. Le modalità sono state esplicate nel corso di una conferenza stampa presieduta dal sindaco Paolo Laganà alla quale erano presenti anche il responsabile dell’ufficio tecnico Giorgio Polimeni, il progettista Paolo Zaccuri, il rappresentante per MTS Bruno Genoese, l’amministratore unico della Cooperativa Kairós Domenico Genovese e il capogruppo Gianni Gattuso.
Il progetto è stato possibile grazie ad un finanziamento regionale di circa 280 mila euro nell’ambito del Programma Operativo Regione Calabria FESR 2007-2013. Sarà la ditta MTS a curare il servizio così come spiega Verduci: «L’azienda, già attiva precedentemente sul territorio per i rifiuti indifferenziati, ha tutti i requisiti per occuparsi del “Porta a porta”. Non si tratta di un servizio facile, certamente si dovranno apportare dei piccoli correttivi con il passare del tempo ma si tratta di un’attività ambiziosa che, unita a quella dell’isola ecologica, cambierà il volto della città. Il primo passo sarà quello di togliere i cassonetti dalle strade a partire dalle zone di Sant’Elia, Lungomare di Lazzaro, Lavandara, Riace, S. Basilio e Leandro».
«Speravamo di partire prima – commenta il responsabile dell’ufficio tecnico Giorgio Polimeni – ma il ritardo è servito per rendere il servizio ancora più efficiente. Oggi siamo pronti. Lunedì si partirà nella prima zona, rispettando il calendario indicato nelle brochure già consegnate alle famiglie interessate alla raccolta. Si proseguirà nella seconda settimana con la zona di Lazzaro fino a completare, successivamente, l’intero territorio. Il Comune ha già iniziato la consegna dei sacchetti e dei bidoni laddove necessario. Inoltre sono stati attuati due progetti paralleli: la campagna di sensibilizzazione nelle scuole a cura della Cooperativa Kairós, che ha curato anche la grafica e i testi di tutto il materiale pubblicitario prodotto; e la dotazione di compostiere ad 80 famiglie. Per quest’ultimo, in particolare, il Comune ha ricevuto un’enorme richiesta, un forte segnale data l’importanza dello smaltimento dell’umido».
«È grazie alla sensibilità e alla competenza di questa amministrazione che è stato possibile dare il via al servizio» afferma il dott. Paolo Zaccuri che ha redatto il progetto nei minimi dettagli ottenendo dalla Regione Calabria un finanziamento per l’intero importo richiesto. «Si tratta di un sistema “spinto”, all’avanguardia che prevede vari livelli di attuazione. Nella fase evolutiva ci sarà un sistema informatico che permetterà di monitorare la quantità di rifiuti prodotta da ogni cittadino. In questo modo si potrà premiare chi differenzia di più, si tratta di una modalità già funzionante in regioni come l’Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige».
Ma la vera novità è il risparmio sulla bolletta. «Il Comune – spiega Polimeni – venderà al CONAI i rifiuti differenziati abbattendo così i costi del conferimento in discarica». «Con soli sette punti di raccolta in più – aggiunge il sindaco - riusciremo a ridurre i costi della bolletta del 10% per la cittadinanza e del 30% per le attività commerciali. Un risultato che sarà destinato a crescere con notevole vantaggio per la popolazione».
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